Scopri come 11 semplici accorgimenti su un blog di WordPress hanno aumentato di 8 volte il traffico.

Il tutto in meno di 6 mesi.

Come indicizzare un sito Web

Questa è la storia di un Internet Marketer che nonostante gli sforzi e il tempo dedicato alla creazione di contenuti, alla ricerca delle parole chiave e ai backlink non riusciva ad ottenere nessuna considerazione da parte di Google.


Era così disperato da affermare: "non so neppure se il mio blog è effettivamente in Google".
Dopo 5 minuti avevo capito il problema. Il suo blog ovviamente era su Google, eccome se lo era…Ma vediamo intanto come ho identificato il problema in modo semplice e veloce.

VERIFICA SEO IN DUE PASSAGGI

VERIFICA SEO

Dimentica per un momento la ricerca delle parole chiave, la creazione di contenuti e il link building… Nessuno di questi elementi conta se hai problemi di indicizzazione con Google.

Primo passaggio

• Vai su Google.com e digita (nella casella di ricerca): site:dominio.com Al posto di dominio digita il nome del tuo sito esattamente come indicato senza spazi o www o http://
• Clicca invio per vedere i risultati di Google relativi al tuo sito. Le pagine che vedrai sono quelle predisposte per ottenere traffico. Quelle non indicizzate – quindi quelle che non appaiono facendo questa ricerca non riceveranno traffico da Google.

Secondo passaggio

• Guarda il numero di risultati della ricerca di Google Sei sorpreso dal numero che è emerso da questa verifica? Pensavi ci fossero meno pagine indicizzate? O di più? Questo numero costituisce una stima delle pagine indicizzate da Google per quel determinato sito.

COSA SUCCEDE SE LA RICERCA NON HA DATO ALCUN RISULTATO?

La prima cosa da fare se la ricerca non ha portato alcun risultato è verificare di aver digitato correttamente come segue

site:dominio.com

Se hai digitato tutto correttamente e la ricerca da “0 risultati” allora devi porti alcune domande:

• “Ho fatto qualcosa che può aver messo Google nella condizione di dover bannare il mio sito”?

Ad esempio: cloaking (contenuto diverso per gli utenti e per i motori di ricerca); testo nascosto; manipolazione del link building…

Per accertarti che non sia questo il caso, fai una verifica su Google Strumenti per il Webmaster e controlla le notifiche nella sezione “Azioni Manuali”

https://www.google.com/webmasters/tools

In questo modo puoi chiedere a Google di riconsiderare il problema.

COSA SUCCEDE SE LA RICERCA NON MI MOSTRA TUTTE LE PAGINE DEL MIO SITO?

Ricorda che, soprattutto per i grossi siti, l’indice di Google è solo una stima. Detto ci potrebbero d’altro canto esserci dei problemi con la scansione del tuo sito. Potresti scoprire che intere pagine del tuo sito non sono indicizzate dal motore di ricerca.

Assicurati che non ci siano intere sezioni del tuo sito bloccate. Se usando questa funzione ti appare un testo simile al seguente ad esempio:

User-agent: Google Disallow: /prodotti/
COSA SUCCEDE SE LA RICERCA NON MI MOSTRA TUTTE LE PAGINE DEL MIO SITO?
significa che tutta la sezione “Prodotti” del tuo sito è bloccata e inaccessibile dai motori di ricerca.

COSA SUCCEDE SE LA RICERCA NON MI MOSTRA TUTTE LE PAGINE DEL MIO SITO?

Un’altra cosa che puoi fare è verificare che non ci siano problemi di contenuti doppi relativi al tuo sito o blog. Se hai contenuti multipli Google potrebbe averli esclusi dall’indicizzazione.

Ecco lo strumento che ti serve per fare questa verifica: http://www.copyscape.com/


Inoltre ti suggerisco di controllare il codice sorgente della pagina che ti interessa. Verifica in particolare che non ci sia la dicitura “NoIndex”. Se appare questo tag Google – così come gli altri motori di ricerca – non indicizza la pagina.

COSA SUCCEDE SE LA RICERCA MI MOSTRA TROPPE PAGINE DEL MIO SITO?

Avere troppe Pagine – non importanti o rilevanti – nell’indicizzazione di Google può essere penalizzante tanto quanto altri problemi che abbiamo analizzato fino qui.

Ed è qui che mi ricollego al caso-studio di cui ho parlato nella Prefazione di questo Ebook…


L’Internet Marketer di cui ti ho parlato aveva un plugin, installato sul suo sito WP, usato per realizzare Pagine del sito dedicate agli eventi correlati al suo business. Questo Plugin aveva generato un’infinità di pagine vuote!


Facendo una ricerca con la funzione site:dominio.com sono venute fuori oltre 10 mila pagine prive di contenuto, con la stessa meta-descrizione.


Il risultato è che Google reputava quel sito totalmente inutile nonostante le oltre 100 pagine di contenuti interessanti e di valore.


Naturalmente il Plugin è stato disattivato ma non solo, è stato necessario fare oltre 300 redirect per migliorare l’indicizzazione del sito.


Dopodiché Google è riuscito ad identificare le pagine importanti del sito.

Sfortunatamente esiste anche la possibilità che un sito venga attaccato dagli Hacker è questa può essere una delle cause per cui molte pagine del tuo sito non sono indicizzate da Google.


Fai una verifica sempre usando la funzione: site:dominio.com
se fra i risultati appaiono elementi che non hanno nulla a che vedere con il tuo sito allora quelle sono pagine spam.

Di nuovo Google potrebbe reputare il tuo sito come un sito irrilevante perché vede la maggior parte dei tuoi contenuti come inutili, se non addirittura dannosi, spam.


Per proteggere ed eliminare ogni traccia di spam dal tuo sito ti suggerisco un servizio come questo: https://sucuri.net/


Assicurati di cancellare dal tuo sito le pagine che non servono e che non forniscono alcun contributo al tuo business.

PER CONCLUDERE, ASSICURATI DI...

Usare la funzione site:dominio.com


Analizza le pagine del tuo sito, guarda i risultati totali ottenuti tramite la ricerca e controlla quali pagine sono state indicizzate e quali no.


Verifica che sia tutto a posto e se noti delle anomalia confrontati con un SEO Specialist oppure – se hai le competenze – risolvi subito il problema

POTENZIA IL SEO IN SOLI 5 MINUTI

INIZIAMO…

Non è semplice anzi sarà sempre più difficile. Google ha reso l’indicizzazione dei siti tramite SEO molto complessa.

Se sei alle prime armi meglio per te. Le regole della SEO sono cambiate al punto che se sei nuovo nel campo dell’internet marketing potrebbe essere un vantaggio perché non devi dis-imparare un’infinità di tecniche che ormai non funzionano più.

In più devi sapere che Google è sempre in espansione, in miglioramento, e in aggiornamento continuo, cambiando tecniche e strategie tutti i giorni


Se sei un veterano avrai lottato e combattuto con innumerevoli aggiornamenti degli algoritmi di Google.


Ecco la buona notizia: c’è ancora una vecchia tecnica che funziona tutt’oggi.
Il termine tecnico è SEO Siloing ed è la categorizzazione dei contenuti all’interno di un sito o di un blog.

La SEO Siloing o a Silos ha un doppio vantaggio perché da un lato incrementa l’indicizzazione del tuo sito nei motori di ricerca e dall’altro fornisce concretamente una maggiore semplicità di navigazione per l’utente che visita il tuo sito.

CON LA SEO SILOS ACCONTENTI SIA I MOTORI DI RICERCA CHE I VISITATORI

Puoi considerare la Seo Silos come uno schema, un foglio di lavoro, che permette di organizzare i contenuti all’interno del tuo sito in una struttura a reticolo come nell’esempio che segue

SEO SILOS

Se il tuo scopo è quello di categorizzare il tuo sito solo ai fini del SEO allora sono sufficienti le quattro colonne della tabella che hai visto.


Posizione La Posizione è una progressione numerica che ti permette di indicare – nella struttura del sito – quali pagine sono interconnesse ad altre. Ad esempio le pagine 1.1 – 1.2 – 1.3 sono collegate alla pagina 1.0 che è la Categoria di appartenenza di quelle pagine.
Pagina Ogni sito ha diverse tipologie di pagine. Se hai un sito e-Commerce avrai ad esempio le pagine “Categoria Prodotti” e “Informazioni Prodotti”. Se hai un Blog potresti avere delle pagine “Articoli” – “Pagine” – “Categorie” – “Tags” ecc…
Nome Pagina Questa colonna serve ad indicare il tema relativo alla Pagine. Qui ti suggerisco di specificare di cosa tratta la pagina.
Parola Chiave La maggior parte delle pagine del tuo sito avrà almeno una Keyword da indicizzare in chiave SEO. Questa è la parola chiave che dovrai usare nel titolo, nella meta descrizione, nel Tag e nell’Alt Tag. La parola chiave, e alcune varianti della parola chiave, deve essere utilizzata anche nel corpo del testo in modo naturale. Se le tue pagine hanno più di una parola chiave allora dovrai aggiungere delle colonne (una per ogni parola chiave aggiuntiva).

Uno dei vantaggi nell’utilizzare questo schema è che ti permette di pianificare i tuoi contenuti in modo da comunicare chiaramente ai motori di ricerca quali sono le parole chiave che vuoi targettizzare per ogni pagina.

Spesso, soprattutto per i grossi siti, ci sono più persone che lavorano su un sito contemporaneamente: chi si occupa dei contenuti, chi del design ecc…

Queste persone potrebbero creare e/o cancellare alcune pagine, ecco perché avere un documento che schematizza la struttura del sito può essere ancora più utile proprio per dare a tutti i collaboratori un’idea chiara e precisa dei contenuti del sito stesso e di come sono organizzati.
Puoi usare Google Docs per condividere il tuo foglio di lavoro :
https://www.google.it/intl/it/docs/about/

In questo modo tutti possono lavorare contemporaneamente sullo stesso documento da qualsiasi parte del mondo. Il vantaggio è che non è necessario creare più copie del tuo foglio di lavoro rischiando così di generare confusione e incrementare il margine di errore. La copia è unica a scanso di equivoci.

COME USARE QUESTO SCHEMA AI FINI DEL SEO

Come abbiamo visto, almeno una colonna del tuo foglio di lavoro, del tuo documento di SEO Silos, è dedicata alla parola chiave da indicizzare per quella determinata pagina.
Se vuoi realizzare un documento ancora più preciso e più mirato all’indicizzazione SEO potresti aggiungere le seguenti colonne:

  • Titolo Tag –
  • Meta Descrizione
  • Nome del File

Puoi usare questo sistema per pianificare i cross link da inserire all’interno del tuo sito per collegare gli argomenti tra loro.


Questo è importante perché il cross linking è un mezzo efficace per comunicare a Google l’argomento per cui una pagina dovrebbe essere indicizzata.


Nel migliore dei casi ogni pagina del tuo sito dovrebbe contenere un cross link alla pagina correlata.

PERCHÉ I SITI “SILOS” RENDONO PIÙ SEMPLICE LA NAVIGAZIONE?

Se Google ci ha insegnato qualcosa negli ultimi anni è che non gli piacciono i siti che hanno l’unico obiettivo di scalare la SERP senza fornire contenuti di qualità e un’esperienza positiva per l’utente.


Prima di intraprendere qualsiasi azione in chiave SEO chiediti sempre se quello che stai per fare potrebbe influire in modo negativo sull’esperienza di navigazione dell’utente finale che visita il tuo sito.


Se usi questa domanda che poni a te stesso come una sorta di “filtro” per le strategie SEO che intendi seguire, hai buone probabilità di non compromettere la reputazione del tuo sito o blog rispetto a Google e in generale ai motori di ricerca.


La tecnica del Silos è una tecnica che semplifica la struttura del tuo sito, rende più immediata la comunicazione sia con l’utente finale che con il motore di ricerca perché “mette ordine” tra i contenuti del tuo sito.

Il Seo Silos fa si che i tuoi contenuti siano organizzati in modo chiaro e facilmente accessibile.

Niente innervosisce gli utenti e abbassa le conversione come un sito disordinato, strutturato in maniera confusa che rende difficile e fuorviante la navigazione.


Per aiutarti con la tecnica del Siloing immagina il tuo sito o blog come una biblioteca in cui per trovare più facilmente il libro che ti occorre è necessario che siano tutti catalogati in ordine e suddivisi per argomento e per sotto-argomenti.


Per organizzare meglio il tuo lavoro puoi anche usare la tabella tecnica come calendario editoriale. Ti basterà aggiungere due colonne una per gli articoli da pubblicare e un’altra con la data prevista di pubblicazione.

Se più persone scrivono sul tuo blog potrai aggiungere una colonna per il nome dell’autore.


Ti suggerisco di inserire una colonna anche per le annotazioni tra cui il monitoraggio delle conversioni, note sulle modifiche che vuoi apportare: aggiornamenti a pagine che contengono contenuti non più validi o datati.


La tabella del Siloing che userai per organizzare i contenuti rappresenta il nucleo di tutto il lavoro che fai sul tuo sito. E’ un documento fondamentale che cambia costantemente man mano che aggiorni i contenuti o che decidi di pubblicarne di nuovi.


Se devi ancora realizzare il tuo sito ti consiglio di iniziare prima dalla tabella tecnica se invece hai già un tuo sito ti suggerisco di riportare sulla scheda i contenuti come sono suddivisi allo stato attuale e di annotare i cambiamenti da attuare in modo da suddividerli seguendo la tecnica del siloing.

ULTIMI SUGGERIMENTI

1)Sfrutta la rilevanza del soggetto principale del sito (definisci una “keyword assoluta“, che racchiuda in una singola keyword il tema, l’obiettivo, l’argomento del sito intero);

2) Lavora sul posizionare il sito con le keyword principali, correlate al soggetto assoluto, attraverso la costruzione, per ognuna di queste keyword, di un recinto che le racchiuda e di un reticolo di collegamenti, che le metta in relazione all’interno del recinto.

3) Definisci una pagina target per ogni silo.

4) Collega tra di loro le pagine con le keyword correlate, per costruire una catena Silos.

5) Linka tutte le pagine con keyword correlate alla landing page con la keyword principale (non necessariamente utilizzando sempre l’ancor text della keyword principale del Silo SEO)

6) Linka – quando possibile – dalla pagina principale tutte le pagine che sviluppano i contenuti correlati

7) Utilizza le keyword correlate alla principale per costruire i contenuti delle pagine del Silo SEO.

CONCLUSIONI

Costruire dei modelli di siti web organizzati a Silos, non fa soltanto bene all’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca, ma ti aiuta anche nella struttura interna del tuo sito/blog.

Avrai come riflesso quello di favorire in modo semplice ed più comprensibile la navigazione degli utenti. Che in parole povere è proprio quello che Google si aspetta di trovare in sito realizzato “per gli utenti”.


Come tutte le buone pratiche di SEO che mirano a favorire Google e ad “aiutare” gli utenti, si tratta di fare quello che a lui piace, cioè rendere le cose semplici e facili per tutti.

Spero che questi suggerimenti ti siano di aiuto. Vorrei solo chiederti di commentare questo post se hai consigli inerenti o se hai dubbi o domande che non sono riuscito a toglierti durante questo post

Vorrei anche consigliarti altri contenuti interessanti e utili.

Ecco un mio post di qualche tempo fa: https://diventaimprenditoreonline.it/benefici-di-wordpress/

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